Guido Morselli – Genio segreto

Bando Premio Letterario Giudo Morselli - Genio Segreto, ed. 2017


È stato pubblicato il bando per la partecipazione all'edizione 2017 del Premio Letterario Giudo Morselli - Genio Segreto.

Finalisti dell'VIII edizione del Premio Morselli - Genio Segreto


Nella suggestiva cornice dello storico chiostro di Voltorre sono stati premiati gli scrittori inediti che la giuria ha decretato meritevoli di pubblicazione.

Vincitrice del Premio Morselli 2016 la ticinese Florinda Balli con il romanzo "Il sentiero delle dee velate", in cui si narra di un viaggio nel tempo il cui segreto è custodito in un antico documento redatto da un alchimista e che sarà ereditato dalla protagonista.

Secondo posto per Elisabetta Rombi con il romanzo "Ritratto in ombra", storia di un amore tenebroso tra una donna e un artista dal passato segreto.

Al terzo posto il romanzo "Passo" di Francesco Malgaroli, giornalista e inviato, che ha raccontato la storia della sua lunga malattia.

Quarto posto per il romanzo del giornalista Stefano Giani, "Oceano degli squali che camminano", romanzo di viaggio di un uomo alla ricerca del fratello.

Quinto posto per il romanzo di Guido Nicoli "Caput mortum", pagine dedicate al rapporto tra il gallerista Antonin e la moglie Luoise.

 

LA VITA DI GUIDO MORSELLI

Guido Morselli nasce a Bologna il 15 agosto 1912 da Giovanni Morselli e Olga Vincenzi, ha già una sorella, Luisa, di un anno. I genitori di Guido avranno altri due figli: Maria, nata nel 1915 e Mario, nato nel 1922.

Nel 1914 Giovanni Morselli si trasferisce con la famiglia a Milano, nelle vicinanze dell'industria Caffaro, dove lavora.

Il padre di Guido, laureatosi in Chimica a Bologna, si era trasferito nel 1900 a Milano, entrando nella Società Carlo Erba dove era divenuto dirigente. Deputato nella seconda legislatura fascista non aderirà mai ideologicamente al regime. Dal 1935 al 1940 Giovanni Morselli fu direttore della cassa di Risparmio delle province lombarde.

In seguito, dai proprietari Visconti di Modrone, ricevette l'incarico di occuparsi anche della Caffaro, industria chimica della quale divenne direttore e consigliere delegato nel 1911, presso la quale lavorò fino al 1953.

Nel 1922, poco dopo la morte del suocero Augusto Morselli, Olga Vincenzi, ammalata di febbre spagnola, si allontana dalla famiglia, per curarsi a Gardone. Muore nel 1924 a Milano.

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