COMITATO GUIDO MORSELLI IL GENIO SEGRETO

Etsi omnes, ego non “Non sono un filosofo. Sono agricoltore: vivo della campagna e in campagna (365 giorni all’anno, e tutt’al più mi spingo a Varese, a bordo della mia vecchia Ardea: una quattro-marce, si figuri!, che però va benissimo e con cui non corro il pericolo di “alienarmi”).



Varese, mercoledì 9 maggio 2018


Oggetto: cerimonia di premiazione del Premio per il romanzo inedito Guido Morselli il Genio Segreto, X edizione

Domenica 27 maggio 2018, a partire dalle 16, nella splendida cornice del Parco Morselli a Gavirate, presso la Casina Rosa, dimora dello scrittore, andrà in scena la cerimonia di premiazione della X edizione del Premio intitolato a Guido Morselli, promosso dal Comitato “Guido Morselli il Genio Segreto”, grazie al patrocinio e alla collaborazione di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Il Comune di Varese, il Comune di Gavirate, Coopuf Iniziative Culturali, il Centro di Cultura Creativa La Piccola Fenice, e Macchione Editore e con la partecipazione di STCV Scuola Teatrale e della Compagnia teatrale Anna Bonomi (In caso di maltempo, l’evento si terrà presso l’Auditorium del Comune di Gavirate). “In questi dieci anni abbiamo dato la possibilità di vedere riconosciuto il valore di opere prime che, senza il nostro premio, sarebbero rimaste per sempre nel cassetto – sottolinea il professor Silvio Raffo che, tracciando un bilancio del Premio, rivela: - La decima edizione ha rivelato, in autori d’ogni parte d’Italia, notevoli propensioni al fantastico e al thriller. Lo stile e le scelte lessicali sempre nel solco della tradizione, come, forse, sarebbe piaciuto a Guido Morselli”.

Il programma della giornata prevede la presentazione del Professor Silvio Raffo, presidente del Comitato promotore, del romanzo “Henrico Valdez Moreno - Il gioco dell’oca” di Alessandro Ceccoli, vincitore della IX edizione del premio Guido Morselli e di “Ferramonti 1943” di Mario Giacompolli, entrambi volumi editi da “Pietro Macchione Editore.
Seguirà la proclamazione del romanzo vincitore e letture dai romanzi finalisti.

Seguirà un momento di lettura dall’opera morselliana, un reading ispirato e tratto da Dissipatio H.G., Adelphi a cura della Compagnia Teatrale “Anna Bonomi”, con l’attore Gianni La Rocca.

Al termine della giornata sarà possibile una degustazione di vini offerta dall’azienda vitivinicola “Laghi d’Insubria”.

Come da tradizione, sarà possibile effettuare una visita guidata alla mostra permanente all'interno della Casina Rosa, luogo in cui hanno preso forma le opere narrative di Guido Morselli.

IL ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO MORSELLI 2017: Henrico Valdez Moreno - Il Gioco dell'oca di Alessandro Ceccoli

“Il vuoto non esiste, bisogna semplicemente scegliere a quali fantasie consegnarsi prigionieri”. Uno scrittore atipico, in crisi d’ispirazione, forse depresso, alla ricerca di un’intima intuizione per il suo nuovo libro, si imbatte a Parigi - durante gli attentati a Charlie Hebdo e Kosher - in un manoscritto critico sulla rivoluzione francese. Ma è solo l’inizio. Sarà costretto a fare i conti con un prepotente passato fino ad arrendersi all’evidenza che siamo pur sempre prigionieri: di qualcuno, di qualcosa, o semplicemente di una situazione.
Schiavi del momento, delle sue forme, dei suoi colori.
Nato a Napoli nel 1949, Alessandro Ceccoli ha respirato libri fin dall’infanzia nella casa editrice partenopea del padre. Orfano del sessantotto, determinato ad accrescere i propri orizzonti, si è dedicato all’attività professionale ricoprendo a Parigi, Bruxelles, Monaco, Londra, Atene, incarichi di Presidente e Amministratore Delegato di Aziende Industriali e di Vicepresidente della Federtessile Francese. Filosofo per passione, poeta per sentimento (le sue video-poesie sono presenti su YouTube), vive con moglie varesina e barboncina francese a Varese.




ROMANZO FINALISTA AL PREMIO MORSELLI 2017 (III CLASSIFICATO): Ferramonti 1943 di Mario Giacompolli

Nella Calabria del 1943, caratterizzata da violenze e soprusi che sono retaggio di un passato feudale che sopravvive intatto nel presente, la morte di un bracciante, un “nessuno” secondo i “galantuomini”, sembrerebbe destinata a non lasciare traccianella coscienza collettiva, ma così non sarà...
Così attraverso gli occhi di un ragazzino, coinvolto in una vicenda drammatica di cui non capisce la causa, e gli scatti di una straordinaria macchina fotografica, la Bessa Voigtländer del 1935, scorrono segreti gelosamente custoditi. Retrospettivi, come i campi d’internamento fascisti per ebrei, in particolare quello di Ferramonti di Tarsia, scomparsi nel nulla. Vividi come le lotte per la terra al cui interno emergono storie drammatiche, come la morte di Giuditta Levato, uccisa da un barone che difendeva la “sua” terra.
La comprensione completa della vicenda non arriverà tuttavia che alla fine, rivelandone la protervia ma anche la banalità. Ancora una volta con Hannah Aarendt, possiamo dire “la banalità del male”.

Mario Giacompolli si è occupato di marketing e di ricerche industriali in diversi settori, quale quello della stampa tessile digitale, cui ha dedicato gli ultimi anni della sua vita lavorativa. Con la pensione si è dedicato con maggiore impegno agli studi e alle ricerche storiche sul secolo XX, argomento di cui si occupava da molti anni, tentando di svelarne gli snodi e gli scenari reali attraverso la narrativa, col preciso intento di contribuire in modo avvincente e gradevole alla conoscenza di eventi che hanno segnato e ancora segnano i destini del nostro paese e del mondo.

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